Caro Babbo Natale

04 Dicembre 2020

Caro Babbo Natale,

difficile spiegarti quello che vorrei trovare quest’anno sotto il mio albero, pensa non l’ho ancora nemmeno fatto.

Difficile perché è difficile raccontarti l’anno appena trascorso, perché non so da dove iniziare e neppure come finire, se finire.

Perché non è ancora finito il nostro sacrificio, anzi. Sta per arrivare un altro momento duro, almeno per me. Per me che ho amato il Natale sin dai primissimi anni di vita, ne ho amato il profumo, le voci e i colori, per me che ho gioito con le persone più care, avvolta dal calore dell’amore.

E’ stato un anno difficile, faticoso, fatto di rinunce. Difficile da riassumere e dimenticare. Ma noi, siamo stati bravi, obbedienti e combattenti, abbiamo combattuto l’invisibile ma anche il visibile, leggibile ed illeggibile.

Abbiamo sperato che le cose andassero meglio ma forse non è stato proprio così e se a tratti la disperazione ha dato voce all’orrore, gran parte di noi invece si è vestito della bellezza dell’anima, quella pura e buona che si è spesa a ritmo serrato nelle buone azioni, aiutando il prossimo.

Abbiamo imparato a sorridere in mezzo alla tempesta, lottato e sacrificato la vita stessa, ignorato l’ignoranza guardando l’unica strada che conta, quella della salvezza.

E allora, caro Babbo Natale, sotto il mio albero quest’anno vorrei trovare una luce.

Si, proprio così, una luce. Una luce che splenda sul mondo, che illumini i più ottusi e risplenda sui volti, tutti.

Una luce che risplenda sulle buone azioni.

Una luce che riscaldi i più anziani, che di tutta questa storia sono le vittime più ingiuste.

Una luce che colori gli sguardi speranzosi dei bambini.

Una luce che dia conforto e certezza a chi non sa cosa accadrà domani.

Una luce che risplenda sui volti ancora segnati.

Una luce che si posi su chi ancora combatte.

Una luce che risplenda solo su tutto ciò che ognuno di noi ha compiuto e ricevuto di buono in questi mesi. Per custodirne i ricordi e accarezzarli, ogni volta che ne avremo bisogno.

Una luce che profumi di festa, gioia, amore.

Una luce che ci abbracci, nel silenzio.

Forse, ci sentiremo tutti meno soli.

Vado a fare il mio albero, ti preparo un bel tazzone di latte caldo, biscotti alla cannella e carote per Rudolph.

So che non mi deluderai.

Veronica